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Black Friday zero sorprese: massima conversione con il monitoring di Datadog

Il Black Friday non perdona

Il Black Friday è il momento di punta per ogni e-commerce: un’opportunità di fatturato irripetibile, ma anche il test definitivo per la tua infrastruttura. Un’enorme ondata di traffico, carrelli che si riempiono e operazioni che si intensificano. In questo scenario ad alta pressione, non basta che un sito sia semplicemente “online”: deve essere veloce, funzionare perfettamente e garantire un’esperienza utente (UX) impeccabile, pena la perdita di clienti proprio nell’istante cruciale della conversione.

1. Perché performance e UX non sono negoziabili

Quando i volumi di traffico esplodono, gli errori minori si trasformano in perdite di profitto significative. Per un e-commerce globale e competitivo, la latenza e la qualità dell’esperienza utente sono fattori che determinano il successo.

  • La tirannia del mezzo secondo: gli studi dimostrano che un aumento dei tempi di caricamento anche di mezzo secondo può far crescere drasticamente il tasso di abbandono. Il cliente del Black Friday ha fretta e alternative.
  • Gli errori diventano catastrofi: in contesti di picco, un piccolo intoppo – un “checkout lento” o un errore API – si propaga, trasformandosi in carrelli abbandonati e, di fatto, in fatturato perso.
  • Fidelizzazione o frizione: una UX difettosa in un momento ad alta emotività come il Black Friday danneggia il brand e la fiducia del cliente, riducendo le possibilità di acquisti futuri.

2. Cosa misurare per salvare il tuo Black Friday

Per agire preventivamente e intervenire in tempo reale, servono strumenti che offrano una visibilità totale, non solo sul backend, ma soprattutto su ciò che vede l’utente finale. Qui entra in gioco l’osservabilità avanzata.

Indicatori chiave da monitorare:

  • Tempo di caricamento (Page Load) e First Input Delay (FID): la velocità percepita dall’utente.
  • Real User Monitoring (RUM): mostra come i clienti reali interagiscono con il sito, dove si bloccano, quali browser usano e la performance effettiva per area geografica.
  • Session replay: strumento cruciale che registra le sessioni utente, permettendoti di rivedere concretamente dove l’utente “si ferma”, incontra frizioni o decide di abbandonare il carrello.
  • Bounce Rate su pagine critiche: monitoring specifico di landing page promozionali, pagine prodotto chiave e, soprattutto, il flusso di checkout.

3. L’Insight che mancava: Datadog APM e la correlazione con il backend

Avere i dati di front-end è fondamentale, ma per risolvere un problema devi trovarne la causa radice. Spesso, un rallentamento in pagina è il sintomo di un’anomalia nel backend, nell’infrastruttura, nelle API o nei microservizi.

Qui l’integrazione di Datadog APM (Application Performance Monitoring) è decisiva. Criticalcase sfrutta l’APM per:

  • Correlazione in tempo reale: collegare l’errore registrato dal RUM (ad esempio, “checkout lento”) con la specifica chiamata API o il servizio backend che sta creando il collo di bottiglia.
  • Tracciamento End-to-End: seguire ogni transazione dall’utente finale fino al database, identificando esattamente il punto di fallimento.

Efficacia dell’Intervento: conoscere la causa precisa permette ai nostri team operativi di intervenire in modo mirato e rapido, riducendo al minimo il downtime o la latenza.

4. Criticalcase al tuo fianco: La sinergia operativa

Molte aziende adottano Datadog, ma non riescono a sfruttarne a pieno il potenziale: dashboard non interpretate, alert non calibrati, metriche difficili da correlare. Per questo il valore non sta solo nello strumento, ma in come viene utilizzato. Il ruolo di Criticalcase è proprio questo trasformare i dati in decisioni operative che migliorano performance, stabilità e conversioni.

La combinazione tra la potenza di osservabilità di Datadog e il know-how operativo di Criticalcase ti assicura di arrivare al momento del picco pronto, misurato e agile.

Il nostro metodo operativo:

1. Prima dell’evento: assessment tecnico e configurazione mirata
  • Analizziamo l’architettura applicativa, le API, le integrazioni esterne, i flussi critici (login, ricerca, schede prodotto, checkout) e le metriche realmente rilevanti per il tuo business.
  • Configuriamo Datadog in modo specifico per il tuo e-commerce: dashboard dedicate ai flussi di conversione, monitor su API e backend che impattano UX, alert calibrati per evitare rumore e rilevare solo anomalie significative, tracciamento end-to-end tra front-end e servizi interni

L’obiettivo è semplice: arrivare al Black Friday con visibilità totale e nessuna zona d’ombra.

2. Durante l’Evento: monitoraggio real-time e intervento immediato

Durante il picco, monitoriamo in tempo reale latenza, errori, dati RUM, throughput delle API e comportamento degli utenti.
Siamo pronti a intervenire al primo segnale di rallentamenti nelle chiamate di backend, anomalie nei flussi di checkout, aumento anomalo dei tempi di risposta, errori a cascata tra microservizi o drop improvvisi nel funnel

Il nostro team affianca il tuo, fornendo supporto operativo continuo per prevenire incidenti e mantenere stabile l’esperienza di acquisto.

3. Dopo l’evento: analisi strategica e ottimizzazione continua

Una volta concluso il picco, utilizziamo RUM, Session Replay e APM per analizzare:

  • dove gli utenti hanno incontrato frizioni o rallentamenti;
  • quali componenti hanno sofferto il carico, quali passaggi del funnel hanno generato più drop-off;
  • come si sono comportate API, microservizi, sistemi di pagamento, integrazioni esterne;
  • quali errori si sono verificati e in quali condizioni;
  • produciamo un report con insight chiari e suggerimenti concreti per migliorare performance, UX e resilienza in vista dei prossimi eventi promozionali.

La performance e l’esperienza utente non sono un nice to have nel Black Friday, sono critiche per la conversione. Con la combinazione di osservabilità avanzata (Datadog) e un partner operativo d’eccellenza (Criticalcase), il tuo Black Friday diventa un successo misurabile.

Sei pronto ad affrontare il picco di traffico con la massima visibilità? Contatta Criticalcase e scopri come l’APM di Datadog può proteggere il tuo fatturato.

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    Proteggere l’innovazione AI: il nostro progetto per la finanza presentato ai Digital360 Awards

    In un mondo dove l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione stanno ridisegnando i servizi finanziari, emerge una priorità assoluta: proteggere l’innovazione senza frenarla. È con questa visione che Criticalcase ha partecipato ai Digital360 Awards 2025, presentando un progetto all’avanguardia nel campo della cybersecurity applicata all’AI e alle API.

    Il progetto, sviluppato per una prestigiosa istituzione finanziaria internazionale, nasce per rispondere a una sfida tanto concreta quanto complessa: come rendere sicure le nuove iniziative strategiche — chatbot pubblici, assistenti AI per contact center e piattaforme di API governance — che, pur essendo motori di crescita, espandono inevitabilmente la superficie d’attacco aziendale.

    La sfida: proteggere la trasformazione senza rallentarla

    I modelli AI generativi e i sistemi conversazionali introducono rischi completamente nuovi. Manipolazione dei prompt (prompt injection), fughe di dati sensibili, abusi delle API e tentativi di saturazione del servizio sono minacce reali che richiedono un approccio alla sicurezza moderno, flessibile e in tempo reale.

    Sul palco dell’evento, il nostro VP of Sales, Alessandro Zoncu, ha illustrato come abbiamo affrontato questa sfida, presentando una soluzione che non si limita a difendere, ma abilita l’innovazione in sicurezza.

    La soluzione: uno Strato di Sicurezza Distribuito all’Edge

    La nostra risposta è stata progettare uno Strato di Sicurezza Distribuito per AI e API posizionato all’Edge, cioè il più vicino possibile all’utente finale. Questo scudo intelligente governa l’intero ciclo di vita dell’interazione AI (“input → modello → output”) e interviene in tempo reale per neutralizzare le minacce prima che raggiungano i sistemi core del cliente.

    I pilastri della nostra architettura sono:

    • Firewall per l’AI: ispeziona e blocca i tentativi di manipolazione dei prompt, previene la fuga di dati e, se necessario, “riscrive” le risposte dell’AI per mascherare informazioni sensibili (come dati personali o finanziari) prima che vengano visualizzate dall’utente.
    • Sicurezza Continua delle API: grazie alla scoperta automatica, manteniamo un catalogo sempre aggiornato di tutte le interfacce esposte, anche quelle “ombra” non ancora censite. Verifichiamo la loro configurazione e le proteggiamo da abusi, attacchi e furti di credenziali.
    • Prestazioni e Continuità: la sicurezza non deve creare un collo di bottiglia. La nostra soluzione garantisce bassa latenza e alta disponibilità, assicurando un’esperienza utente fluida anche durante i picchi di traffico.

    Risultati concreti: da rischio a vantaggio competitivo

    L’implementazione di questo strato di sicurezza ha permesso al nostro cliente di ottenere benefici tangibili:

    • Rilasci AI più sicuri: la possibilità di lanciare nuovi servizi basati su AI con “guardrail” di protezione verificabili ha aumentato la fiducia degli utenti e degli stakeholder interni.
    • Esperienza utente fluida: i tempi di risposta sono rimasti bassi e il servizio stabile, anche sotto pressione, con risposte AI coerenti e “ripulite” da dati sensibili.
    • Operations più efficienti: grazie a una telemetria unificata e a policy adattive, i team di sicurezza possono rilevare e risolvere gli incidenti più rapidamente, con meno falsi allarmi e indagini più mirate.

    Essere stati scelti per presentare questo caso ai Digital360 Awards ci rende orgogliosi e ci motiva a continuare nel nostro percorso. In un’era in cui le aziende cercano partner affidabili per adottare tecnologie emergenti, Criticalcase si conferma un punto di riferimento per chi vuole proteggere la propria trasformazione digitale, senza compromessi.

    Vuoi scoprire come applicare un approccio simile alla tua organizzazione? Contattaci per una consulenza personalizzata.

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      Criticalcase e SecureGate insieme per offrire soluzioni avanzate in ambito Cyber Security e Cloud Management

      Il mercato Managed Security Services ha registrato negli ultimi anni una crescita costante: il 15% di crescita media e un investimento di 2.48 miliardi nel 2024.

      Nel 2024 la spesa per servizi gestiti (tra cui MSS/SOC) ha superato per la prima volta quella in soluzioni tecnologiche (41% vs 37% del totale), segno di un crescente orientamento all’outsourcing della sicurezza.
      (Fonte: Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano)

      In questo contesto, Criticalcase e SecureGate hanno fatto squadra per aiutare le aziende a proteggersi dalle minacce cyber emergenti grazie a tecnologie scalabili e pronte all’uso.

      SecureGate, fondata nel 2001, sviluppa la sua offerta attraverso due Business Unit: SGBox e CyberTrust 365.

      SGBOX è la piattaforma modulare SIEM & SOAR sviluppata per proteggere le aziende da qualsiasi tipologia di attacco informatico.

      La sua architettura modulare e distribuita consente di adattarne l’utilizzo alle differenti esigenze aziendali.

      Criticalcase, grazie a questa partnership e ad un proprio set di servizi gestiti su piattaforma SGBox, può  rafforzare le strategie di cybersecurity la soluzione garantisce la raccolta centralizzata dei log, l’analisi, la correlazione e il monitoraggio di un gran numero di dati derivanti dalle sorgenti IT, in conformità con le normative sulla privacy.

      “Cybersecurity Beyond Limits” è l’evento organizzato a Torino per presentare i servizi gestiti su piattaforma SGBox

      • Quando: Giovedì 2 Ottobre 2025
      • Orario: 17:00
      • Location: Villa Sanquirico – Via Campana 37 , Torino (1° piano)

      Durante Italian Tech Week, prende vita Tech Villa, uno spazio esclusivo nel cuore di Torino dove si incontrano tecnologia, idee e networking.

      In questo contesto, Criticalcase presenterà i propri servizi gestiti, basati su SGBox, piattaforma SIEM & SOAR sviluppata da SecureGate.

      Attraverso 3 livelli di  servizi, Criticalcase supporta i clienti nell’adozione e nell’utilizzo efficace di SGBox, garantendo monitoraggio, reportistica e gestione degli eventi di sicurezza e compliance alle direttive NIS2,GDPR, ISO 27001, Garante Privacy

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        Criticalcase e Datadog: una partnership strategica per l’Application Performance Monitoring

        Un nuovo passo verso l’innovazione

        Criticalcase annuncia una partnership strategica con Datadog, piattaforma leader nel monitoraggio e nella sicurezza delle applicazioni.

        L’integrazione di questa tecnologia segna un passo importante nell’ottimizzazione delle performance IT, permettendo una visione completa delle infrastrutture e delle applicazioni in tempo reale.

        L’Application Performance Monitoring (APM) rappresenta un elemento chiave per garantire affidabilità, scalabilità e sicurezza, elementi fondamentali per le aziende che operano in ambienti cloud, ibridi e on-premise. Grazie a Datadog, Criticalcase potrà migliorare la gestione dei sistemi IT e offrire ai propri clienti strumenti avanzati per un controllo più efficace e proattivo delle applicazioni.

        I vantaggi dell’integrazione con Datadog

        L’adozione di Datadog permetterà a Criticalcase di fornire ai propri clienti una serie di benefici tangibili, tra cui:

        • Maggiore visibilità sulle performance: monitoraggio end-to-end per una gestione più efficiente delle applicazioni.
        • Risoluzione più rapida delle anomalie: identificazione immediata dei problemi e riduzione dei tempi di inattività.
        • Scalabilità ottimizzata: supporto per infrastrutture cloud-native, ibride e on-premise.
        • Sicurezza avanzata: rilevamento delle anomalie in tempo reale per una protezione proattiva.
        • Ottimizzazione dell’esperienza utente: analisi approfondita delle interazioni per migliorare la customer journey.

        Grazie alla sua capacità di tracciare le prestazioni applicative, Datadog permette di individuare colli di bottiglia, monitorare gli utenti in tempo reale e correlare eventi attraverso analisi avanzate dei log. Questo si traduce in una gestione più efficiente e in un’infrastruttura IT più resiliente e performante.

        Un impatto concreto sul business

        L’adozione di Datadog non si limita alla sola ottimizzazione tecnica, ma rappresenta un’opportunità anche per il business. Con strumenti avanzati di monitoraggio e analisi, aziende e decision-maker (CEO, CIO, responsabili marketing) potranno ottenere insight strategici su aspetti cruciali come:

        • Monitoraggio dei carrelli abbandonati: individuazione dei punti critici nel processo di acquisto.
        • Analisi delle conversioni: identificazione di eventuali problemi tecnici che influiscono sulle vendite.
        • Ottimizzazione dell’esperienza utente: miglioramento del customer journey per aumentare il tasso di conversione.

        L’integrazione con Datadog consentirà di trasformare i dati raccolti in informazioni utili per prendere decisioni più consapevoli e aumentare le performance aziendali.

        Il futuro del monitoring con Criticalcase

        Nei prossimi mesi, Criticalcase lavorerà all’integrazione completa di Datadog, con un focus sulla formazione del team e sull’ottimizzazione delle operazioni IT. L’obiettivo è garantire ai clienti un servizio sempre più affidabile, sicuro e performante.

        Grazie a questa partnership, Criticalcase conferma il suo impegno nell’innovazione tecnologica e nella creazione di soluzioni all’avanguardia per la gestione delle infrastrutture IT. Datadog diventerà un asset strategico per migliorare la qualità del servizio e offrire un monitoraggio sempre più avanzato e reattivo.

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          Criticalcase comincia alla grande il 2025 con l’acquisizione di Resò

          Siamo entusiasti di annunciare l’acquisizione di Resò Srl, la società con sede a Chivasso, è un player consolidato nel settore dei servizi infrastrutturali, con una solida esperienza nel mercato della Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Questo passo segna una nuova tappa importante nel nostro percorso di crescita e integrazione. 

          Le Competenze di Resò: Un Valore Aggiunto per il Gruppo

          Resò porta con sé una vasta esperienza nel mondo della GDO, grazie alla collaborazione con aziende di spicco del settore. Le sue tre principali aree di attività sono:

          • NOC (Network Operation Center): Con circa 30.000 sensori monitorati, Resò gestisce un presidio attivo 7 giorni su 7 garantendo la continuità operativa dei sistemi.
          • Gestione Datacenter: un centro elaborazione dati con circa 15 rack, assicurando l’efficienza e la sicurezza delle infrastrutture
          • Supporto alla GDO: Ad oggi Resò è responsabile dell’installazione e manutenzione dell’infrastruttura informatica per oltre 130 punti vendita, contribuendo a mantenere la rete sempre funzionante.

          Il Piano di Integrazione: Sostenibilità e Crescita

          Le parole del CEO, Luca Nunno:

          “Stiamo lavorando per integrare al meglio Resò all’interno della nostra struttura; per facilitare il processo, abbiamo identificato due aree tecniche principali nella nostra organizzazione: Infrastruttura, gestita da Andrea Beccari, e Supporto & Progetti, sotto la guida di Giorgio Milanesio. Una delle prime direzioni da esplorare è l’integrazione del NOC Resò con l’area di supporto, in modo da consolidare le risorse e rendere ancora più strutturata l’area. Un altro obiettivo è allineare la gestione del datacenter già in gestione di Resò, agli standard infrastrutturali che già seguiamo, mentre l’attività di manutenzione e Installazioni dei punti vendita resterà sotto la supervisione di Fabrizio Laurella.

          Il Futuro del Supporto Critico: H24 e Sinergia Internazionale

          Un obiettivo ambizioso che si sta portando avanti è la creazione di un supporto H24 ancora più reattivo e performante. L’integrazione del NOC con l’area di supporto di Criticalcase ci darebbe l’opportunità di rafforzare il nostro team, rendendolo ancora più strutturato; stiamo lavorando per costruire una sinergia tra le nostre squadre per garantire una copertura globale e sempre attiva.

          Con l’acquisizione di Resò,  Criticalcase apre le porte a nuove opportunità di crescita e innovazione. L’integrazione delle competenze di Resò permetterà di ampliare il raggio d’azione e di offrire soluzioni sempre più efficienti nel mondo dell’ infrastruttura e del supporto tecnico. Non vediamo l’ora di scoprire dove ci porterà questo viaggio!

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          Cloud Smart Check di CriticalCase: assessment di Sicurezza, Cost Management e Performance per le infrastrutture Cloud

          Uno dei maggiori trend degli ultimi anni in ambito aziendale è stata la sempre più evidente migrazione delle infrastrutture IT da configurazioni on-premise, quindi sviluppate on-site, al Cloud.

          Le ragioni di questa tendenza sono ormai note: perché gestire localmente gli aspetti legati a complessità tecnica, performance, manutenzione, aggiornamenti, business continuity e sicurezza quando è possibile delegarli a dei partner affidabili? La possibilità di contenere gli investimenti e di spostare il focus sulla produttività rendono poi il Cloud un’alternativa ancora più cost effective. Questo però non significa che le infrastrutture basate su di esso debbano essere escluse da un processo di ottimizzazione costante.

          Per soddisfare questa particolare esigenza entra in gioco una soluzione come Cloud Smart Check di CriticalCase che permette di operare una valutazione degli aspetti legati a sicurezza, gestione dei costi e prestazioni appositamente dedicata alle infrastrutture Cloud.

          Cos’è Cloud Smart Check di CriticalCase

          Le infrastrutture Cloud sono in grado di offrire un ambiente sicuro, performante e usabile per velocizzare il deploy e il delivery di piattaforme e applicazioni. Nel tempo però l’accumularsi di configurazioni, servizi e attività non in linea con le best practice possono tradursi in un decadimento delle prestazioni e in un inatteso incremento dei costi. Tale condizione viene inoltre aggravata da deadline sempre più stringenti che portano a privilegiare il timing su ogni altro aspetto.

          Cloud Smart Check di CriticalCase entra quindi in gioco come assessment  in grado di restituire un’immagine fedele dello stato di salute di un’architettura. Permette infatti di valutarne i livelli di sicurezza, costi ed efficienza tramite una procedura automatizzata.

          Dall’analisi all’ottimizzazione delle infrastrutture Cloud

          Le verifiche effettuate da Cloud Smart Check consentono di ottenere un report di sintesi con cui accedere ad un’istantanea dello stato corrente di una subscription. Ciò permette di evidenziare tutte le criticità e gli asset potenzialmente ottimizzabili.

          A questa fase ne segue un’altra dove CriticalCase mette a disposizione il suo team di specialisti che, dopo aver fornito una spiegazione dettaglia dei risultati contenuti nel report, rilevano e indicano gli aspetti che necessitano di essere approfonditi, le possibili soluzioni e gli elementi utili per l’elaborazione di una strategia con cui ridurre al minimo il verificarsi delle anomalie, anche nel medio e lungo periodo.

          Ma come vengono analizzati gli aspetti chiave per l’ottimizzazione di un’infrastruttura? Come vengono individuate le soluzioni più efficaci?

          Sicurezza

          Cloud Smart Check parte da una valutazione dei rischi con cui identificare vulnerabilità e potenziali minacce. Audit di sicurezza e test eseguiti con regolarità sono infatti fondamentali per la tutela costante dell’infrastruttura. Nello stesso modo lo è un controllo degli accessi basato su strategie di IAM (Identity and Access Management) che permetta l’accesso alle risorse al solo personale autorizzato.

          L’assessment consente inoltre di verificare l’impiego o meno di protocolli di sicurezza aggiornati, quindi meno suscettibili di violazioni, permettendo anche di definire un sistema di monitoraggio contro qualsiasi attività sospetta e un piano per l’incident response e la mitigazione di eventuali danni.

          Cost Management

          L’analisi dei costi delle risorse Cloud operata grazie a Cloud Smart Check di CriticalCase consente di individuare sia le spese ricorrenti che quelle non necessarie in un’ottica di ottimizzazione degli investimenti. Ad essere ottimizzate sono quindi anche le risorse, e i relativi costi, massimizzando i benefici che derivano dalla scalabilità.

          Le aziende hanno così una maggiore facilità nel programmare i budget e prevedere l’entità della spesa, ciò si traduce in una minimizzazione degli sforamenti che diventano evitabili tramite il monitoraggio in tempo reale dei consumi.

          Efficienza e prestazioni

          Il successo di un’infrastruttura Cloud dipende in gran parte dalla sua capacità di garantire performance elevate. Per questa ragione diventa fondamentale avvalersi di soluzioni in grado di monitorare e analizzare le prestazioni di applicazioni e risorse.

          Ciò è possibile anche tramite un’analisi attenta delle dipendenze tra le applicazioni stesse, questo con lo scopo di evitare conflitti nell’accesso alle risorse e colli di bottiglia in grado di pesare sul regolare andamento delle esecuzioni in fase di deploy.

          In ambiente Cloud l’efficienza è strettamente legata alla scalabilità delle risorse che devono essere sempre disponibili e commisurate alla domanda. L’opportunità di testare diverse modalità di scaling, sia orizzontalmente (scale out) che verticalmente (scale up), permette di pianificare strategie, come il ridimensionamento automatico, in grado di bilanciare correttamente consumi e prestazioni. 

          La user experience ha infine un ruolo fondamentale nella valutazione di livelli di efficienza. Elaborare efficacemente i feedback permette di rilevare le criticità più tempestivamente e con un maggior grado di accuratezza. Con la possibilità di intervenire in modo preciso sugli aspetti potenzialmente migliorabili della UX.

          Che si tratti di servizi Cloud mal configurati, datati o utilizzati per scopi differenti da quelli previsti come di pattern architetturali implementati in modo scorretto, Cloud Smart Check consente di accedere a soluzioni pratiche per operare sempre su infrastrutture ottimizzate.

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            Conclusioni

            Security, gestione dei costi e performance. Questi sono i tre pilastri di Cloud Smart Check, L’assessment di CriticalCase integrato per la protezione dei dati, il contenimento dei costi, la massimizzazione delle prestazioni e l’ottimizzazione della UX. Con un servizio altamente qualificato di monitoraggio 24/7 e la gestione di incidenti, CricalCase propone una revisione periodica delle aree critiche permettendo a qualsiasi progetto di evolvere nel tempo, adattarsi ai cambiamenti tecnologici e personalizzare soluzioni Cloud alle esigenze aziendali.

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            Prepararsi al picco di traffico del Black Friday: Web Performance Monitoring Gestito per e-commerce

            Il Black Friday rappresenta uno dei momenti più critici per il settore dell’e-commerce, influendo spesso significativamente sul volume complessivo di visitatori ed ordini.

            Atteso da consumatori e merchant, sebbene offra opportunità rilevanti per l’incremento delle vendite, comporta anche sfide in termini di gestione del traffico web e delle prestazioni di uno store online. Vale quindi la pena di analizzare nel dettaglio l’importanza del monitoraggio delle web performance per gli ecommerce, evidenziando come un servizio di Performance Monitoring come Business & UX monitoring di CriticalCase possa risultare determinante per la creazione di un vantaggio competitivo.

            Il Black Friday: una sfida per l’e-commerce

            Durante il Black Friday, gli e-commerce sono soggetti a picchi di traffico che raramente vengono registrati durante altri periodi dell’anno. L’afflusso massiccio di utenti intenzionati ad approfittare di offerte, sconti e promozioni può mettere a dura prova il sito Web, con conseguenze imprevedibili a danno di vendite e fidelizzazione. 

            Un incremento improvviso del traffico può tradursi infatti in rallentamenti, latenze prolungate o addirittura in crash che rendono inaccessibili le pagine di un e-commerce. Viene quindi compromessa la capacità di effettuare acquisti, spingendo gli utenti verso la concorrenza. A riprova di ciò basti pensare che, attualmente, il tempo medio di attesa tollerato per il caricamento di un contenuto online è ben inferiore ai tre secondi.

            Compila il form per scoprire le nostre soluzioni per rendere il tuo “Black Friday” più efficiente e performante!

















              Rischi economici e reputazionali associati alle inefficienze di un e-commerce

              Un sito web non performante durante un periodo cruciale come quello del Black Friday può subire innanzitutto ripercussioni economiche negative. 

              Fenomeni che possono verificarsi anche simultaneamente come rallentamenti, downtime o errori nel corso delle transazioni sono facilmente traducibili in perdite di fatturato. Un’esperienza utente di scarsa qualità può inoltre danneggiare la brand reputation di un e-commerce e vanificare qualsiasi sforzo o investimento dedicato all’engagement. 

              In un contesto digitale, recensioni critiche e un passaparola negativo possono diffondersi rapidamente, influenzando le scelte di acquisto dell’utenza, sia quella già fidelizzata che quella potenziale.

              Il valore di un servizio di Performance Monitoring gestito

              Fare riferimento ad un servizio di Performance Monitoring gestito significa avere un supporto nell’analisi delle prestazioni di uno store online affidandosi a figure professionali esperte nell’ottimizzazione e nella massimizzazione delle performance.

              L’importanza di un supporto specialistico continuo

              Un supporto continuo da parte di un team specializzato assicura che un sito web sia ottimizzato per offrire le migliori prestazioni possibili focalizzandosi sui KPIs più importanti da un punto di vista tecnico e di business.

              Questo significa essere in grado di identificare colli di bottiglia, comportamenti non abituali da parte degli utenti e potenziali vulnerabilità. La capacità di intervenire rapidamente è fondamentale durante periodi critici come il Black Friday, dove ogni secondo di inattività può comportare perdite economiche rilevanti.

              Componenti chiave di un servizio di Performance Monitoring gestito

              Una volta compresa l’importanza del monitoraggio delle web performance per gli e-commerce, ai fini della scelta del giusto partner è utile capire quali sono le componenti chiave di questo servizio:

              • Real User Monitoring (RUM): uno strumento con cui monitorare l’esperienza reale degli utenti, raccogliendo metriche quali tempi di caricamento, interazioni e segnali di frustrazione. Il RUM offre una visione dettagliata di come gli utenti percepiscono un sito web, permettendo di individuare  eventuali criticità.
              • Synthetic Monitoring: consiste nell’operare test programmati per misurare le principali metriche di performance. Questo tipo di monitoraggio permette di individuare anomalie anche in assenza di traffico reale.
              • CrUX (Chrome User Experience Report): CrUX è un report che raccoglie dati sulla UX direttamente dagli utenti del browser Google Chrome. Fornisce informazioni sulle prestazioni di un sito in condizioni di navigazione reali, permettendo di identificare aree di miglioramento basate su dati empirici. Sono metriche che hanno un impatto sul posizionamento SEO.

              Benefici strategici per il business

              Un servizio di Performance Monitoring gestito come Business & UX monitoring di CriticalCase determina benefici rilevanti per il funzionamento di uno store online, soprattutto in un periodo come quello del Black Friday:

              • Incremento delle conversioni: un sito Web stabile e performante durante i picchi di traffico migliora il tasso di conversione. Gli utenti sono più propensi a completare gli acquisti se l’esperienza di navigazione è fluida e senza interruzioni.
              • Miglioramento della UX: ridurre i tempi di caricamento e prevenire latenze ed errori contribuiscono a fornire un’esperienza utente di qualità, aumentando la probabilità di acquisto e favorendo la fidelizzazione.
              • Ottimizzazione dei costi operativi: prevenire problemi tecnici riduce la necessità di interventi d’emergenza e diminuisce il numero di reclami da parte dei clienti. Ciò si traduce in una riduzione dei costi di supporto e in una maggiore efficienza operativa.

              Conclusioni

              Nel corso di un momento cruciale per le vendite come il Black Friday, gli ecommerce possono dover fronteggiare rischi significativi per fatturato, reputazione e capacità di attrarre nuovi clienti. Un servizio  come il Business & UX monitoring di CriticalCase è quindi essenziale per garantire che un sito Web sia in grado di gestire workload elevati, offrendo al contempo una UX che gli utenti desiderino ripetere o condividere tramite recensioni positive e passaparola.  

              Investire in un partner professionale per il monitoraggio, l’analisi e l’ottimizzazione delle prestazioni non è solo una decisione di carattere tecnico, è una strategia che può determinare il successo o il fallimento durante i periodi più critici.

              Compila il form per scoprire le nostre soluzioni per rendere il tuo “Black Friday” più efficiente e performante!

















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                AiAbility: modelli di Intelligenza Artificiale Open Source su Cloud Privato

                L’AI sta cambiando il modo in cui le aziende gestiscono i loro processi interni e affrontano le sfide con i propri clienti. In questo contesto, il nuovo servizio AiAbility si pone come obiettivo quello di offrire modelli open source di intelligenza artificiale su cloud privato, fornendo scalabilità e flessibilità a supporto dell’innovazione aziendale. Di rilevante importanza sta nel capire quali sono le infinite possibilità che può offrire saper utilizzare questo potentissimo strumento.

                Zero11 e CriticalCase: la partnership italiana per l’Ai su Cloud privato

                Zero11 ha scelto Criticalcase come partner tecnologico per lanciare il progetto AiAbility, un servizio innovativo per lo sviluppo indipendente e sicuro di modelli di intelligenza artificiale. Questo servizio mira a supportare le aziende nell’ utilizzo consapevole dell’IA per la risoluzione di problemi specifici e per migliorare la loro efficienza operativa.

                L’approccio consulenziale è al centro, in base alle necessità del cliente,  in AiAbility è possibile trovare un tool affidabile per affrontare le sfide quotidiane legate all’IA con un focus particolare sulla protezione dei dati sensibili; un tema caldo che rispecchia a pieno i valori di sicurezza  del cloud privato di Criticalcase. Grazie alle soluzioni personalizzate  AiAbility garantisce la sicurezza delle informazioni.

                Partecipa al webinar!

                Il prossimo mercoledì 20 novembre 2024 alle ore 11:30, sarà possibile partecipare a un webinar gratuito organizzato per scoprire come l’AI in cloud privato possa rappresentare una vera e propria rivoluzione per le imprese.

                Durante il webinar verranno affrontati problemi frequenti delle aziende che vogliono adottare strumenti di AI, offrendo soluzioni concrete, e verranno evidenziate le opportunità offerte dalle nuove tecnologie con un approccio pragmatico e uno sguardo alle ultime innovazioni.

                Tra i temi principali:

                • AI: trend e sfide nella gestione nell’introduzione in azienda
                • Strategie per introdurre strumenti di AI nei processi aziendali
                • Vantaggi del Cloud Privato per l’AI
                • Case studies di successo nel settore B2B
                • Modelli Open Source: non solo ChatGPT e Gemini

                Scalabilità e flessibilità su Cloud privato

                Le soluzioni AI di AiAbility permettono scalabilità e flessibilità su cloud privato in modo che le aziende possono adattare facilmente e rapidamente le risorse AI alle proprie esigenze .

                L’ambiente cloud privato permette la massima sicurezza dei dati sensibili, consentendo alle aziende di utilizzare l’intelligenza artificiale in modo affidabile e responsabile attraverso un approccio personalizzato e orientato. Questa flessibilità consente alle aziende di crescere e adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato in modo rapido ed efficiente, trasformando i processi aziendali e favorendo la crescita nel mercato competitivo.

                Una nuova opportunità per l’innovazione aziendale

                Questo nuovo servizio rappresenta un reale cambiamento nel modo in cui le aziende possono adottare l’intelligenza artificiale in modo concreto e sicuro. AiAbility.ai offre consulenza continua, formazione e supporto per guidare le aziende attraverso l’implementazione dell’IA e la risoluzione di sfide pratiche.

                Grazie alla sua natura personalizzata e scalabile, AiAbility si adatta alle esigenze specifiche di ciascuna realtà aziendale, consentendo di affrontare con successo le sfide nell’epoca della trasformazione digitale. Con questa nuova opportunità, le aziende possono ottenere risultati tangibili nella trasformazione dei processi aziendali, garantendo al contempo la massima sicurezza dei dati sensibili grazie all’utilizzo di un ambiente cloud privato.In questo modo, AiAbility apre nuove prospettive per l’innovazione aziendale, offrendo un partner affidabile e flessibile per abbracciare l’innovazione digitale e ottenere risultati concreti nel mercato competitivo di oggi.

                AI Ability

                La tua AI, sui tuoi dati, nel tuo Cloud.

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                Evento “Il Cloud Business Critical” – 23 Ottobre 2024 – Sede AWS di Milano

                Cos’è, quali tecnologie e come si misura.

                Il prossimo 23 ottobre 2024, nel pomeriggio, presso la sede di AWS (Amazon Web Services) a Milano si terrà un evento dedicato alle soluzioni cloud e alle innovazioni tecnologiche, durante il quale ci saranno due interventi: il primo, condotto da AWS, presenterà una visione strategica volta ad aiutare le aziende a ottimizzare le proprie infrastrutture digitali; il secondo intervento sarà a cura di Criticalcase, dove scopriremo competenze e approcci innovativi nella gestione di ambienti cloud complessi.

                Verranno poi condivisi alcuni case history significativi di sfide reali e problematiche risolte con soluzioni su misura. Attraverso esempi pratici, verrà illustrato come migliorare le performance, ottimizzare i costi e garantire continuità operativa grazie a una consolidata esperienza nel settore.

                L’evento sarà un’occasione preziosa per approfondire temi chiave legati all’infrastruttura cloud, alla sicurezza e alla scalabilità, offrendo spunti utili per tutte le realtà che desiderano innovare il proprio business.

                Tavoli tecnici interattivi a cura di Criticalcase

                I partecipanti avranno inoltre l’opportunità di approfondire tre aree chiave attraverso tavoli tecnici interattivi, guidati dagli esperti Solution Architect di Criticalcase.

                Scopri qui i relatori →

                Security

                In questa sessione esploreremo come sfruttare al meglio i servizi AWS più avanzati per la Security, con il supporto dell’Intelligenza Artificiale (AI) per migliorare la protezione delle infrastrutture e dei dati sensibili.

                Tra i temi principali:

                •  AI per la sicurezza
                •  DevSecOps e automazione della sicurezza
                •  Problematiche operative e gestione delle minacce
                •  Sicurezza di applicazioni e reti
                •  Protezione dei dati e mitigazione delle vulnerabilità

                Cloud Native

                In questa sessione, partendo dall’analisi dei reali benefici portati dalle architetture Cloud Native, andremo a esplorare come costruire applicazioni moderne, scalabili e resilienti utilizzando i più efficaci pattern messi a disposizione dal Cloud e in particolare dalla piattaforma AWS.

                Vedremo nel concreto alcune soluzioni di scenari architetturali e come trasformare un’architettura monolitica in una soluzione Cloud Native, analizzando fattibilità, effort, portabilità, manutenibilità e costi/benefici.

                Tra i temi principali:

                • Architettura a Microservizi
                • Containerizzazione
                • Serverless
                • DevOps e CI/CD
                • IaC

                Dietro le quinte dell’IT Operations

                Scopriremo come il servizio di IT Operations di Criticalcase gestisce ambienti complessi. L’AI permette di velocizzare l’individuazione degli errori nei log, ottimizzando i tempi di ricerca e facendoci concentrare sulla risoluzione dei problemi. Il monitoraggio in tempo reale delle anomalie ci aiuta a prevenire criticità nascoste, utilizzando soluzioni per ottimizzare i costi, proteggere le applicazioni con strumenti avanzati e gestire centralmente il patching di sistemi operativi e middleware. L’Infrastructure as Code (IaC) ci permette di automatizzare e standardizzare la configurazione, migliorando scalabilità e riducendo errori.

                Tra i temi principali:

                • Monitoraggio delle performance infrastrutturali e delle anomalie
                • Patching centralizzato di OS e Middleware
                • Ottimizzazione dei costi
                • Automazione con IaC e Terraform
                • Deploy del codice applicativo con pipeline

                Un’occasione unica per apprendere, confrontarsi con esperti e discutere delle sfide e delle opportunità del cloud per la tua azienda.

                L’evento si concluderà con un aperitivo, un momento informale per conoscere e salutare gli ospiti di questo appuntamento.

                Agenda

                • 14:00 Welcome coffee
                • 14:30 Benvenuto a cura di Amazon Web Service e Apertura dei lavori a cura di Criticalcase
                • 15:15 Coffee break
                • 15:30 Tavoli tecnici interattivi guidati dagli esperti Solution Architect Criticalcase
                  — TAVOLO 1 – Security
                  — TAVOLO 2 – Cloud Native
                  — TAVOLO 3 – Dietro le quinte dell’IT Operations
                • 17:00 Chiusura dei lavori e aperitivo finale

                La partecipazione all’evento è GRATUITA previa registrazione e soggetta a conferma da parte della Segreteria Organizzativa.

                Info e Dettagli

                Data e ora: 23 ottobre 2024, ore 14:00

                Location: Amazon Web Services Italia, Viale Monte Grappa, 3/5, 20124, Milano 

                Un evento di Criticalcase, con il contributo di AWS, in collaborazione con Soiel International.

                Vi aspettiamo!

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                Data Center Tier IV: continuità operativa e sicurezza per chi non può permettersi downtime

                I Data Center Tier IV rappresentano lo standard più elevato in termini di affidabilità, disponibilità e sicurezza per le infrastrutture IT. Una scelta ottimale per CIO, CISO, ingegneri di rete, sistemisti, DevOps Engineer, Cloud Architect e non solo che cercano soluzioni con cui garantire continuità operativa, scalabilità in base alla domanda e protezione dei dati.

                Ridondanza, resilienza e fault tolerance

                La classificazione Tier, definita dall’Uptime Institute, categorizza i data center in base alla loro infrastruttura e alla capacità di garantire uptime:

                • I Data Center Tier I offrono un’infrastruttura di base a singolo percorso di distribuzione delle risorse e senza ridondanza, sono quindi suscettibili di interruzioni durante le manutenzioni o in caso di guasti imprevisti.
                • I Tier II prevedono la ridondanza dei componenti, riducendo il rischio di downtime durante manutenzioni pianificate. Presentano però anche in questo caso un singolo percorso di distribuzione.
                • I Tier III sono caratterizzati da percorsi di distribuzione indipendenti e supportano la manutenzione simultanea senza alcuna interruzione delle operations grazie a sistemi ridondati.
                • I Tier IV offrono tolleranza completa ai guasti con sistemi totalmente ridondati e indipendenti. Ciascun componente è ridondato, assicurando un uptime del 99,99%.

                La ridondanza completa, o 2N+1, comporta che ogni componente critico dell’infrastruttura, compresi i sistemi di alimentazione e raffreddamento, venga duplicato con ulteriori livelli di backup. Ciò garantisce la continuità dei processi di business anche in caso di guasti multipli. La fault tolerance è ottenuta attraverso un’architettura che isola i guasti, impedendo che un singolo problema possa influenzare l’intera infrastruttura.

                In termini di sicurezza, i Data Center Tier IV implementano misure avanzate sia fisiche che logiche, come per esempio controllo degli accessi biometrici, videosorveglianza continua e protocolli avanzati di Cybersecurity.

                Il Data Center Tier IV di Torino Nord

                Nella zona di Torino Nord, Noovle – società del Gruppo TIM specializzata in Cloud e AI che opera nell’ambito di TIM Enterprise – ha recentemente costruito un nuovo Data Center TIER IV. Questo impianto è stato progettato per un basso impatto ambientale ed è alimentato da una centrale di supporto creata per soddisfarne le esigenze energetiche. Criticalcase collabora attivamente con questa struttura che mette a disposizione spazi server per un numero selezionato di clienti, interessati ad accedere a un’infrastruttura con elevati standard di sicurezza e impatto ambientale limitato.

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                  I Data Center Tier IV rispettano i più alti standard di sicurezza e garantiscono affidabilità in ogni situazione. Questo grazie a sistemi di continuità elettrica e di raffreddamento, protezione dei cablaggi e impianti di sicurezza. La flessibilità e modularità della struttura consente di offrire soluzioni personalizzate con SLA e costi adattabili alle esigenze di qualsiasi cliente.

                  Il Data Center è certificato da:

                  • Uptime Institute e ANSI/TIA: per la qualità dell’infrastruttura e degli impianti.
                  • ISO9001, ISO14001, ISO27001: per la gestione del processo con focus su qualità, ambiente e sicurezza.
                  • ISO50001 e Codice di Condotta per l’impegno nel rispetto dell’ambiente e nell’uso dell’energia.

                  I Data Center sono costruiti seguendo elevati standard di sicurezza, operatività ed efficienza energetica. Sono collegati fra loro con una rete ad alta velocità, assicurando Business Continuity a bassa latenza e disaster recovery sia tra i Data Center Noovle che tra Data Center e i clienti. Hanno ricevuto oltre cento certificazioni, tra cui il Codice di Condotta Europeo (CoC) per l’efficienza energetica.

                  Le strutture utilizzano il 100% di energia rinnovabile e sistemi di raffreddamento eco-compatibili. Sono già previsti impianti di autoproduzione per minimizzare l’impatto ambientale e aumentare l’autonomia energetica, rendendo i Data Center meno dipendenti da fattori esterni.

                  Efficienza energetica e sostenibilità

                  I Datacenter Tier IV integrano tecnologie avanzate per l’efficienza energetica e il raffreddamento a basso impatto ambientale. Riducono quindi al minimo l’impronta di carbonio e i costi operativi. L’utilizzo di energie rinnovabili e tecnologie di raffreddamento all’avanguardia contribuisce al contenimento della spesa e influisce positivamente sulla Brand Reputation in quanto risponde alle crescenti aspettative in termini di responsabilità ambientale.

                  I Data Center Tier IV Lead offrono un equilibrio ideale tra prestazioni elevate e sostenibilità, permettendo di implementare soluzioni IT senza pesare eccessivamente sui bilanci operativi e massimizzando l’efficienza economica.

                  Disponibilità e scalabilità dei Data Center Tier IV

                  La massima disponibilità è fondamentale per minimizzare il rischio di downtime, garantendo che le applicazioni critiche rimangano sempre operative. La scalabilità dell’infrastruttura permette inoltre di adattarsi rapidamente alle esigenze aziendali in evoluzione, senza interruzioni. La conformità è poi facilitata grazie all’allineamento con le normative sulla gestione e protezione dei dati, riducendo il rischio di sanzioni.

                  L’ottimizzazione dei costi è un altro vantaggio, con un investimento che, a lungo termine, porta all’ottimizzazione del budget grazie alla riduzione dei downtime e all’efficienza operativa. Inoltre, i Data Center Tier IV supportano l’innovazione fornendo una base solida per l’impiego di tecnologie come l’implementazione e il training di modelli linguistici, le applicazioni di intelligenza artificiale e l’IoT.

                  Perché scegliere un Data Center Tier IV

                  Nella scelta di un Data Center Tier IV è importante considerare non poche variabili chiave. La valutazione delle esigenze richiede un’analisi dei requisiti aziendali in termini di capacità, sicurezza e conformità. La selezione del fornitore deve quindi basarsi su esperienza, reputazione e capacità di supportare le esigenze future. Il TCO deve tenere conto non solo dei costi iniziali ma anche di quelli operativi e i potenziali risparmi derivanti dalla maggiore efficienza e dalla riduzione dei downtime.

                  La pianificazione tecnologica è quindi cruciale per verificare che l’infrastruttura supporti future evoluzioni tecnologiche e strategie di crescita.

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