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10 VANTAGGI DELLA VIRTUALIZZAZIONE: LA LISTA COMPLETA

10 VANTAGGI DELLA VIRTUALIZZAZIONE: LA LISTA COMPLETA

Quali altri vantaggi riserva la virtualizzazione?

La settimana scorsa abbiamo parlato della virtualizzazione e abbiamo visto i primi 5 benefici legati all’uso di questa tecnologia.

Come promesso oggi completeremo la lista dei top benefits: scopriamo insieme quali sono gli altri 5 principali vantaggi della virtualizzazione.

6. Isolamento delle risorse
La virtualizzazione opera l’isolamento delle risorse, grazie al quale si evita l’incorrere di problematiche di compatibilità tra gli applicativi e si aumenta l’efficienza dei server, fornendo alle macchine virtuali le giuste quantità di risorse CPU, storage e memoria senza inutili sprechi.

7. Sviluppo e testing più semplice
Con la virtualizzazione sviluppare e testare nuove funzionalità è molto più semplice: grazie a snapshot sempre aggiornati un qualunque errore non è più compromettente e si può riportare il sistema alla fase precedente al test senza subire alcuna perdita. Il rischio legato al testing si riduce drasticamente e aumentano invece i vantaggi, come per esempio la possibilità di isolare l’ambiente di prova.

8. Nessun vincolo con il fornitore
Un altro vantaggio consiste nel non avere vincoli con un singolo fornitore. La virtualizzazione implica un’astrazione tra hardware e software e questo significa che non si è vincolati all’utilizzo di un particolare tipo di server, o addirittura di un particolare modello, ma si ha la massima flessibilità nella scelta, impensabile se si rimane in un ambiente fisico.

9. Disaster recovery & business continuity
La virtualizzazione preserva efficacemente la continuità operativa e migliora il Disaster Recovery. Dal momento che si possiedono snapshot sempre aggiornati attivare le procedure di backup è molto più semplice e veloce, pertanto quando un disastro colpisce l’azienda il piano di recupero risulta maggiormente efficace. Inoltre se il disastro dovesse colpire il data center stesso le risorse virtuali potrebbero essere facilmente sposate in un altro luogo senza compromettere l’operatività aziendale. Un ulteriore vantaggio relativo al disaster recovery è dato dalla possibilità di testare la reale efficienza del piano di recupero prima di un eventuale disastro, invece di sperare che nel momento del bisogno il piano funzioni!

10. Gestione semplificata
La gestione si semplifica grazie all’utilizzo di un unico centro di controllo invece che di molte risorse distribuite, come avviene invece in un ambiente fisico. Qualsiasi operazione relativa al management (configurazioni di sistema, aggiustamenti…) può essere eseguita facilmente senza incorrere in difficoltà dovute al mancato aggiornamento di dati o applicativi.

Ora che abbiamo descritto i principali vantaggi della virtualizzazione possiamo dire con certezza che si tratta di una tecnologia efficace e conveniente da molti punti di vista. Nelle prossime settimane approfondiremo il concetto parlando delle principali soluzioni di virtualizzazione: Virtual Desktop InfrastructureVirtual Private Server e Virtual Data Center.

Pensi che la virtualizzazione potrebbe essere la soluzione giusta per il tuo business?
Non esitare, contatta i nostri esperti: valuteranno la tua situazione gratuitamente e senza impegno per proporti la soluzione più adatta alle tue esigenze!

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10 VANTAGGI DELLA VIRTUALIZZAZIONE

10 VANTAGGI DELLA VIRTUALIZZAZIONE

Cos’è la virtualizzazione e perché le aziende dovrebbero usarla?

La virtualizzazione è il processo tecnologico che astrae le componenti fisiche degli elaboratori (hardware) e le rende disponibili al software sotto forma di risorse virtuali.

E’ una tecnologia ampiamente sperimentata che sta cambiando radicalmente il panorama IT , grazie ai numerosi vantaggi che si ottengono in termini di ottimizzazione delle risorse, riduzione dei costi, miglioramento delle performance, e non solo.Nonostante questa tecnologia sia presente da numerosi anni, molte aziende non la utilizzano ancora.

Vediamo insieme i primi 5 vantaggi della virtualizzazione per le aziende.

1. Riduzione dei costi
Questo è uno dei benefici principali: grazie alla virtualizzazione si può limitare il numero di risorse hardware, riducendo notevolmente i costi operativi e di mantenimento, tra i quali l’utilizzo di elettricità e aria condizionata. Inoltre la virtualizzazione, incrementando l’efficienza dei server, riduce la probabilità di downtime e il sottoutilizzo di risorse CPU e garantisce l’ottimizzazione dell’intero ambiente IT.

2. Aumento uptime
I server virtuali hanno molte caratteristiche avanzate che quelli fisici non possiedono e che contribuiscono a migliorare l’uptime e la business continuity. Una delle motivazioni principali del miglioramento dell’autonomia è che le risorse sono isolate e lavorano separatamente, pertanto una problematica su una di esse non compromette il funzionamento delle altre, permettendo il mantenimento dell’autonomia per un tempo maggiore.

3. Provisioning più veloce
La virtualizzazione mette a disposizione le risorse e le applicazioni molto più velocemente rispetto ad un’infrastruttura fisica e grazie a questa tecnologia il server è in grado di rispondere a qualsiasi richiesta in modo quasi istantaneo.

4. Backup più semplici
La virtualizzazione semplifica le procedure di backup, dando la possibilità di eseguire backup e snapshot non solo sui singoli server ma anche sulle macchine virtuali. Le macchine possono essere spostate da un server all’altro e ridistribuite in modo semplice e veloce. Inoltre gli snapshot garantiscono un migliore aggiornamento dei dati e, essendo procedure molto più veloci rispetto a quelle usate con i server classici, riducono drasticamente il numero dei downtime.

5. Ambiente pulito
Virtualizzare le risorse comporta un minor spreco di energia e, di conseguenza, inquina meno l’ambiente. L’aspetto ecologico della virtualizzazione è un vantaggio da non sottovalutare: contribuisce a salvaguardare il nostro pianeta, divenuto ormai fondamentale, e allo stesso tempo responsabilizza l’immagine dell’azienda agli occhi del consumatore.

Abbiamo descritto solo in parte i numerosi benefici di questa tecnologia: scopri gli altri 5 principali vantaggi della virtualizzazione nella seconda parte del nostro articolo in uscita la prossima settimana!

 
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SICUREZZA SUL WEB: COME PROTEGGERSI DA SGUARDI INDISCRETI

SICUREZZA SUL WEB: COME PROTEGGERSI DA SGUARDI INDISCRETI

In questo articolo approfondiremo il tema della sicurezza sul web e vedremo come si possono stabilire delle connessioni sicure in rete.

Come promesso, oggi vedremo un po’ più in dettaglio come funziona SSL/TLS. Per fare ciò abbiamo bisogno di parlare di crittografia.

La crittografia è la pratica di protezione delle comunicazioni contro potenziali avversari – definiti come persone che potrebbero voler interferire con la comunicazione, o semplicemente ascoltare.

TLS è il protocollo che è più spesso utilizzato per implementare le connessioni HTTP sicure (ad esempio HTTPS). Utilizza più paradigmi di crittografia:

  • Crittografia a chiave pubblica per la generazione di segreto condiviso e l’autenticazione
  • Crittografia a chiave simmetrica per crittografare le richieste e le risposte successive

Vediamo ognuno di questi paradigmi e spieghiamo un po’ meglio come e perché funzionano.

Crittografia a chiave pubblica

La crittografia a chiave pubblica è un tipo di sistema di crittografia in cui ciascuna delle parti ha sia una privata e una chiave pubblica, matematicamente legate tra di loro. La chiave pubblica viene utilizzata per la cifratura in chiaro di “testo cifrato”, mentre la chiave privata viene utilizzata per decifrare. Come suggerisce il nome, la chiave pubblica può essere consegnata a chiunque liberamente senza compromettere la sicurezza della chiave privata. L’unico entità in grado di decifrare un messaggio inviato con la chiave pubblica è quella che ha la chiave privata. Immaginiamo il seguente scenario. A possiede una chiave privata e pubblica la sua chiave pubblica. B e C sono entrambi in grado di leggerla e B decide di cifrare ed inviare un messaggio con la chiave pubblica di A. Se per qualsiasi motivo C dovesse leggere il messaggio di B, pur avendo la chiave pubblica di A, non sarà in grado di decifrarlo. L’unica entità in grado di farlo è A.

Il vantaggio principale della crittografia a chiave pubblica è che le due entità senza alcuna conoscenza preliminare sono in grado di creare una connessione sicura durante la comunicazione attraverso una connessione insicura. Uno dei metodi più comuni utilizzato per questo scambio di chiavi è quello di Diffie-Hellman. Una volta che questo primo scambio avviene, il segreto condiviso risultante può essere utilizzato per crittografare le successive comunicazioni in quella sessione utilizzando la molto più semplice ed efficiente crittografia a chiave simmetrica.

Crittografia a chiave simmetrica

Questo scambio chiave pubblica deve accadere solo una volta per sessione, la prima volta che il client e il server si connettono. Una volta che hanno concordato un segreto condiviso, il client e il server comunicano tramite un sistema di crittografia a chiave simmetrica che è più efficiente.

Con il segreto condiviso che hanno concordato in precedenza, il client e il server possono comunicare in modo sicuro, cifrare e decifrare i messaggi utilizzando il segreto condiviso.

Tutto sembra funzionare perfettamente fino ad ora, ma c’è ancora un problema.

Torniamo al nostro scenario in cui B vuole comunicare con A usando la sua chiave pubblica. Cosa succede se nella primissima fase qualcuno scambia la chiave pubblica di A con una propria, facendo credere che si tratta invece della chiave di A? Come si può vedere si tratta di un potenziale rischio.Come possiamo fare in modo di sapere che A è realmente A e non qualcuno che finge di essere A?

Questo tipo di attacco è anche conosciuto come “Man in the middle”, in quanto l’attaccante è letteralmente tra A e B.

Per risolvere questo problema di autenticazione abbiamo bisogno di un modo per assicurarci che le entità sono chi dicono di essere e ciò si ottiene utilizzando i Certificati. Nel prossimo articolo parleremo proprio dei certificati: cosa sono e perché sono così importanti.

Se siete interessati ad avere ulteriori informazioni sulla sicurezza delle nostre soluzioni Clouddate un’occhiata ai servizi offerti da CriticalCase o contattateci tramite il modulo sottostante. Uno dei nostri esperti vi aiuterà a trovare la soluzione giusta per le vostre necessità.

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LA SICUREZZA SUL WEB

LA SICUREZZA SUL WEB

Siamo davvero sicuri sul web?

Oggi parleremo di sicurezza sul web e di come possiamo usare la tecnologia per proteggere i dati sensibili durante la navigazione in rete.

Al giorno d’oggi, la sicurezza è una preoccupazione molto reale e comune nella navigazione sul web in quanto ci si trova spesso a condividere un sacco di dati personali e sensibili.

Come regola generale, il visitatore medio di un sito conosce solo le basi del processo che garantisce la sicurezza delle informazioni scambiate. La maggior parte delle persone non è consapevole di quanto sia importante, così nell’articolo di oggi parleremo di questi aspetti.

Un utente medio sa di dover cercare la piccola icona del lucchetto nel browser per sapere quando hanno a che fare con una pagina protetta, ma cerchiamo di dare alcuni ulteriori approfondimenti su come funziona questo processo e perché è così importante.

Passiamo una enorme quantità di informazioni sensibili via Internet. Cosa può fermare gli hacker e ladri da intercettare le informazioni sensibili che inviamo e utilizzarle per loro tornaconto?

È qui che lo strato SSL (Secured Socket Layer) impedisce alle informazioni scambiate di essere lette da altri che non siano mittente e destinatario.

Ecco alcuni dei motivi più comuni per cui un server dovrebbe sempre mettere a disposizione le pagine utilizzando la tecnologia SSL:

  • Proteggere le identità degli utenti e le password
  • Proteggere le transazioni con carta di credito e altre informazioni sensibili durante gli acquisti online
  • Consentire agli utenti di visualizzare in modo sicuro le informazioni finanziarie personali e aziendali
  • Mantenere segrete informazioni aziendali sensibili tra diversi rami d’azienda, ecc.

Ci sono molte altre ragioni, ma il breve elenco riportato qui sopra, elenca alcuni di quelle più importanti. Come possiamo quindi raggiungere questa sicurezza utilizzando SSL?

Diamo uno sguardo ai passi di un’ interazione completa tra un utente e un server quando SSL è supportato e come questo garantisce che l’interazione sia sicura:

1) Un client (il browser) si collega a un server web con una connessione SSL richiede una pagina web

2) Il server invia un certificato pubblico

3) Il client convalida il certificato, crea una chiave di sessione e la crittografa con la chiave pubblica contenuta nel certificato

4) Il server decifra la chiave di sessione e stabilisce la connessione criptata e sicura

A questo punto si dispone di una connessione sicura stabilita. Il certificato che il server ha inviato è ciò che rende l’intero processo possibile ed efficace. Un certificato è ottenuto da un’autorità di certificazione, che è una sorta di notaio pubblico che consente di verificare l’autenticità dei certificati. Il certificato contiene il nome comune del server, il che rende impossibile usarlo su altri server.

Nel prossimo articolo spiegheremo più in dettaglio come si verifica l’interazione e perché garantisce che nessun altro server sia in grado di leggere i dati che si stanno inviando.

Se volete conoscere il livello di sicurezza delle soluzioni Cloud offerte da CriticalCase contattateci: uno dei nostri esperti vi fornirà tutte le informazioni di cui avete bisogno e vi aiuterà a trovare la soluzione giusta per voi.

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VIRTUAL DESKTOP INFRASTRUCTURE: VANTAGGI

VIRTUAL DESKTOP INFRASTRUCTURE: VANTAGGI

I vantaggi della soluzione Virtual Desktop Infrastructure.

A seconda della natura dell’infrastruttura IT della vostra azienda, si può usufruire di un gran numero di vantaggi che una soluzione VDI porta.

Come abbiamo visto nel precedente articolo, la Virtual Desktop Infrastructure è la pratica di ospitare sistemi operativi per workstation e applicazioni su un server virtuale.

Gli utenti possono accedere ai sistemi operativi “virtualizzati” ed alle applicazioni dal piccolo computer chiamato “thin client”, workstation, tablet, smartphone, ecc, fintanto che i dispositivi possono collegarsi al server che ospita le istanze virtuali.

Se la vostra azienda è interessata ad ottimizzare la sua richiesta di workstation e diminuire la manutenzione, si dovrebbe prendere in considerazione l’adozione di una infrastruttura desktop virtuale (VDI).

Le soluzioni VDI in genere hanno caratteristiche uniche che si rivolgono ad esigenze specifiche, ma la maggior parte delle soluzioni VDI offrono, per lo meno, i seguenti vantaggi:

  • Facile e veloce provisioning di una workstation
    Una volta che il team IT della vostra azienda ha creato l’immagine del sistema operativo, applicazioni e configurazioni di sicurezza, può essere utilizzata come modello e distribuita ogni volta che un utente ha bisogno di una nuova postazione di lavoro. Questo permette di risparmiare tempo, ma soprattutto consente di ridurre incredibilmente la quantità di possibili errori nella configurazione del nuovo ambiente di lavoro.
  • Gestione delle patch centralizzata
    Dal momento che tutte le macchine sono ospitate su un server, è facile per il personale IT dell’azienda garantire che tutte le patch vengono aggiornate in modo tempestivo. Ciò consentirà una gestione più semplice degli aggiornamenti senza richiedere di spostarsi da una workstation all’altra per completare le operazioni.
  • Configurazioni di sicurezza
    Nuove minacce alla sicurezza vengono scoperte ogni giorno e al fine di mantenere la vostra azienda al sicuro, il personale IT deve eseguire aggiornamenti frequenti per evitare ogni possibile falla. Con una soluzione VDI, sarà facile aggiornare patch di sicurezza a tutte le postazioni di lavoro virtualizzati e assicurare che le impostazioni di sicurezza siano di serie su tutte le workstation virtualizzate.
  • Dati protetti
    Con una soluzione VDI, i dati sensibili sono sicuri perché tutte le workstation sono virtualizzate e ospitate su server in un data center. L’utente sarà in grado di lavorare sui dati da qualsiasi luogo, ma i dati non potranno mai lasciare il data center. Nel caso in cui uno dei laptop, tablet, smartphone della vostra azienda venisse smarrito o rubato, non dovrete preoccuparvi di possibili esposizione dei dati.
  • Accesso remoto ai posti di lavoro
    Questo è probabilmente uno dei più grandi vantaggi di questo tipo di soluzione. Gli utenti saranno in grado di accedere ai loro posti di lavoro virtualizzati da casa, lavoro o vacanza da qualsiasi dispositivo informatico. Ciò consentirà di aumentare la produttività senza creare problemi di sicurezza, perché le postazioni di lavoro virtuali sono isolate dai dischi rigidi dei dispositivi personali.
  • Un solo sistema su cui risolvere i problemi
    I problemi possono essere risolti in genere all’interno del data center; non c’è bisogno di recarsi presso le singole postazioni. Dal momento che le immagini di solito possono essere accessibili da qualsiasi postazione di lavoro collegata, un utente che dovesse sperimentare problemi hardware sul proprio PC può semplicemente andare in un altro posto di lavoro ed accedere ai propri dati ed alle applicazioni mentre aspetta di ottenere un nuovo dispositivo hardware.
    Altro grande vantaggio per gli amministratori di sistema è che poiché l’immagine del sistema operativo è lo stessa il processo di debug sarà molto più facile rispetto ad un ambiente con una quantità indefinita di postazioni di lavoro con diverso hardware, driver e patch.

Diamo ora uno sguardo ad alcuni dei contro di questo tipo di soluzione per darvi un quadro completo e capire se questa è la soluzione giusta per il vostro business.

  • Costo
    VDI richiederà un investimento iniziale importante in hardware dei server, infrastrutture di rete e storage, al contrario dei PC a basso costo che possono essere acquisiti in fasi o aggiornati un po’ alla volta.
  • Competenze
    Gli amministratori avranno bisogno di imparare le capacità ed i limiti del software VDI.
  • Single Point of Failure
    Problemi lato server possono influenzare più utenti. Se che un server va giù, ogni utente ospitato su quella macchina non sarà in grado di lavorare.

E’ molto importante scegliere se la vostra azienda ha le competenze e vuole investire nella realizzazione di una soluzione VDI o se è più facile acquistare una soluzione da un fornitore.

CriticalCase ha implementato numerosi soluzioni diVirtual Desktop Infrastructureper diverse aziende e ha le giuste competenze per consentire di risparmiare denaro, senza doversi preoccupare dell’affidabilità della soluzione. Se ritenete che la vostra azienda avrebbe un grande vantaggio nell’adottare questo tipo di tecnologia, ma non sapete bene da dove cominciare, contattateci. Uno dei nostri esperti vi aiuterà a trovare la soluzione giusta per voi.

 
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VIRTUAL DESKTOP INFRASTRUCTURE

VIRTUAL DESKTOP INFRASTRUCTURE

Oggi parliamo di Virtual Desktop Infrastructure o VDI.

Cominciamo dando la definizione di questo nuovo concetto. Virtual Desktop Infrastructure o VDI è la pratica di ospitare un sistema operativo desktop all’interno di una macchina virtuale (VM) in esecuzione su un server centralizzato (locale o remoto).

È fondamentalmente la pratica di separare l’ambiente desktop e sue applicazioni associate dal client fisico utilizzato per accedervi. Invece di avere un computer desktop in ogni postazione di lavoro di un ufficio ci sarà un dispositivo hardware molto più economico che avrà solo la funzione di collegare il monitor, la tastiera e il mouse al desktop remoto.

Tutti i componenti del desktop sono virtuali, permettendo un modello di distribuzione desktop altamente flessibile e molto più sicuro.

Questo approccio supporta una strategia più completa di desktop disaster recovery dal momento che tutti i componenti sono essenzialmente salvati nel data center e backuppati attraverso sistemi di manutenzione ridondanti tradizionali.

Se il dispositivo o l’hardware di un utente viene perso, il ripristino è semplice e veloce, perché i componenti saranno già presenti al momento del login da un altro dispositivo hardware. Inoltre, poiché i dati non vengono salvati sul dispositivo dell’utente, se il dispositivo viene perso, c’è molto meno possibilità che i dati critici possano essere recuperati e compromessi.

Ci sono naturalmente modi diversi con cui la soluzione Virtual Desktop Infrastructure può essere fornita e come sempre è molto importante capire quale strategia il fornitore di servizi utilizzi. Un altro aspetto molto importante che deve essere preso in considerazione quando si decide di andare in questa direzione è, naturalmente, la connessione a Internet che il vostro ufficio o luogo di lavoro ha. Dal momento che tutti i desktop sono eseguiti in remoto, è bene fare in modo che vi sia sufficiente larghezza di banda per tutti i dipendenti per lavorare senza rallentamenti sulle proprie workstation. Si potrebbe anche prendere in considerazione l’idea di avere una connessione a Internet di backup nel caso in cui il collegamento primario dovesse avere problemi. Non essere in grado di connettersi significa che nessuno degli utenti sarà in grado di usare i propri computer. Quest’ultima considerazione vale ovviamente solo se i desktop sono in esecuzione in remoto via Internet. Se disponete di tutta la vostra infrastruttura in casa, questo non sarà un problema.

Nel prossimo articolo parleremo più in profondità dei vantaggi derivanti dall’adozione di una soluzione VDI per meglio comprendere quando si raccomanda l’uso di questa strategia.


Se siete interessati ad avere ulteriori informazioni
sulla soluzione VDI date un’occhiata al servizio di Virtual Desktop Infrastructure offerto da CriticalCase o contattateci tramite il modulo sottostante. Uno dei nostri esperti vi aiuterà a trovare la soluzione giusta per il vostro bisogno.

 
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REAL USER O SYNTHETIC MONITORING?

REAL USER O SYNTHETIC MONITORING?

La differenza non sempre è così scontata.

Uno strumento di Real User Monitoring, traccia e monitora il comportamento di utenti reali che navigano il vostro portale, ignorando quali siano le condizioni di contorno (connettività locale, configurazione hardware del visitatore, etc.); il Synthetic Monitoring, invece nasce con la caratteristica di rendere un set di rilevazioni provenienti da configurazioni eterogenee, comparabili. Un vero e proprio benchmark delle prestazioni del vostro servizio. Inoltre, può essere istanziato per reiterare azioni nel tempo con scadenza prefissata, consentendovi di comparare il gap prestazionale in diversi scenari applicativi.

La soluzione per i servizi sul web

ARES, il nome della piattaforma, acronimo di “Availability and Response Time of Enterprise Services” è lo strumento di Synthetic Monitoring realizzato da CriticalCase che consente di preservare la vostra business continuity sul web, fornendovi un set di informazioni facili da interpretare e da comparare con i feedback degli utenti e dagli strumenti Real User Monitoring in uso.

  • Volete simulare l’acquisto di un oggetto per verificare che il workflow sia sempre funzionante fino al gateway di pagamento?
  • Volete verificare che un sito sia correttamente geolocalizzato in funzione della geografia da cui viene navigato?
  • Volete effettuare un monitoraggio prestazionale comparativo tra l’attuale versione del servizio che state erogando e la nuova versione in sviluppo?
  • Volete controllare che la vostra pagina di login risponda sempre entro un tempo definito?

Questi sono solo alcuni degli scenari dove ARES (Synthetic Monitoring) può aiutarvi nell’identificazione dei problemi e nella loro risoluzione. Scegliete la frequenza di campionamento, il percorso da eseguire sul vostro sito e le geografie di riferimento. La piattaforma si occuperà del resto, inviandovi notifiche di allarme qualora i parametri di soglia impostati non siano rispettati.

  • Non invasività. Nessuna necessità di installare tracker sul vostro sito. ARES è visto come un utente normale da qualsiasi portale web
  • Configurazione facile. Attraverso un plugin per il browser è possibile registrare le proprie interazioni a video e poi caricarle direttamente sulla piattaforma pronte per essere eseguite.
  • Fino al cuore del problema: istruito il monitoraggio le metriche raccolte scenderanno fino al livello del singolo componente del servizio.
  • Rete di monitoring capillare: solo in Italia CriticalCase offre 4 nodi (Torino, Milano, Roma, Cosenza) e la rete è in continua espansione a livello mondiale.

Come si leggono i dati?
ARES è pensato per essere utilizzato da tutti coloro che usano e lavorano abitualmente con il web, tuttavia CriticalCase mette al servizio del cliente l’expertise dei propri tecnici e sistemisti per l’interpretazione del dato e la condivisione delle best practices per la risoluzione di problemi in una molteplicità di scenari applicativi e, nonostante 2000 server e 3000 clienti, non si smette mai di evolvere le case histories.

Occhio non vede…
Con il cloud e l’IoT (Internet of Things) che avanzano, monitorare sta diventando sempre più importante. Tutti i dispositivi ed i servizi parlano e dialogano e serve qualcuno che sia in grado di ascoltarli. Tuttavia non tutti sono accessibili al pubblico, ma questo non li rende meno importanti.

Per questo, ARES consente di istanziare dei nodi “privati” per monitorare infrastrutture non aperte al pubblico, fornendovi lo stesso set di funzionalità dell’architettura pubblica e garantendo la tutela dei vostri dati all’interno del perimetro aziendale.

Monitorare non è più un’opzione. Compila il modulo che trovi di seguito per essere immediatamente ricontattato da un nostro incaricato, che senza impegno, ti fornirà la soluzione migliore per ogni tua necessità.

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IL SERVIZIO DI MONITORAGGIO E LA SUA IMPORTANZA

IL SERVIZIO DI MONITORAGGIO E LA SUA IMPORTANZA

Oggi l’attenzione del mondo è concentrata sul Cloud Computing per tutti i vantaggi che può portare nella gestione delle informazioni, ma caricare contenuti e fornirli sulla rete, non è un mestiere per deboli di cuore.

 

Servizio di Monitoraggio: perché usarlo

Non appena il vostro contenuto è online, si è giudicati da una platea severa che pretende sempre il meglio, senza margine di errore. Cosa succederebbe se il vostro portale e-commerce, non riuscisse a gestire il traffico il giorno del lancio? O se uno dei vostri link si fosse irrimediabilmente corrotto per una svista?

Nella migliore delle ipotesi qualche utente un po’ più intraprendente potrebbe segnalarvi la cosa privatamente consentendovi di correre ai ripari (con non poca fatica), tuttavia con un numero di accessi sempre crescente alla rete, lo scenario più probabile sarebbe essere vittima della gogna mediatica ed essere irrimediabilmente etichettati come un servizio scadente e sconsigliato: inutile descrivere le conseguenze e la difficoltà nel riguadagnare la fiducia del mercato.

Non tutte le insidie, però sono facili da identificare né risolvere in contingenza. Ecco perchè monitorare le performance di un servizio risulta fondamentale per mantenere uno standard elevato, per intervenire ma, sopratutto, per prevenire. CriticalCase offre una intera suite di servizi di monitoraggio che spazia da sensori low level per il monitoraggio delle risorse macchina, fino a soluzioni avanzate di Synthetic Monitoring che simulano il comportamento di un utente reale all’interno di un browser, consentendo di interagire con elementi a video e simulare una navigazione nella sua interezza in modo ricorsivo. Parleremo meglio di servizi di monitoraggio e del Synthetic Monitoring nel prossimo articolo.

Se siete interessati ad avere ulteriori informazioni sulle soluzioni di Monitoraggio date un’occhiata al servizio di monitoraggio offerto da CriticalCase o contattateci tramite il modulo sottostante. Uno dei nostri esperti vi aiuterà a trovare la soluzione giusta per il vostro bisogno.

 
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CLOUD IBRIDO

CLOUD IBRIDO

Oggi parliamo del terzo ed ultimo tipo di Cloud: il Cloud Ibrido.

Il Cloud Ibrido è un ambiente di cloud computing che utilizza un mix di Private Cloud ​​e Public Cloud di terze parti con l’orchestrazione tra le due piattaforme. Consentendo ai carichi di lavoro di spostarsi tra cloud pubblici e privati il cloud ibrido offre alle aziende maggiore flessibilità e più opzioni di implementazione dei dati.

Cloud Computing: Cloud Ibrido

Tipologia di cloud computing: Cloud Ibrido

Un’impresa può implementare un cloud privato per ospitare servizi sensibili o critici, ma utilizzare un provider di cloud pubblico di terze parti per ospitare le risorse meno critiche, quali ambienti di test e sviluppo. Alcuni scenari di esempio che potrebbero adattarsi bene in un cloud ibrido sono i seguenti: Disaster Recovery e backup crittografato remoto.

Essere in grado di accedere alla flessibilità e alla scalabilità di un Public Cloud elimina la necessità di una società di fare grandi investimenti per coprire le esigenze di un breve periodo di tempo. I provider di cloud pubblici forniscono le risorse necessarie e l’azienda paga solo per le risorse che consuma. Nonostante i suoi vantaggi, il cloud ibrido può presentare alcune sfide. Deve essere possibile accedere ed interagire con fornitori di Public Cloud da quello privato, pertanto i due Cloud possono richiedere un elevato grado di compatibilità a seconda di quale livello di automazione vuole raggiungere.

 

L’adozione di un Cloud ibrido consente ai clienti di segregare i costi di utilizzo dei servizi cloud per compiti specifici come il backup, l’archiviazione e il disaster recovery. Può essere considerato un passo in avanti su entrambi i cloud pubblici e privati, in quanto offre la sicurezza del cloud privato e i vantaggi economici forniti dal cloud pubblico. Gli elementi del cloud privato ​​consentono alle aziende di mantenere il controllo dei propri dati e applicazioni critiche senza perdere la flessibilità di quella pubblica.

Non ci sono apparentemente aspetti negativi ad adottare questo tipo di cloud computing, ma ci sono alcune situazioni in cui non è possibile o non è consigliabile utilizzare questa soluzione. I problemi di sicurezza sono di gran lunga il principale motivo per cui le organizzazioni non scelgono di procedere in questa direzione. Se i dati devono essere tenuti in tutte le fasi sotto stretto controllo, è evidente che il cloud pubblico non può essere considerato. Un altro aspetto che va ricordato è il fatto che l’utilizzo di entrambe le soluzioni richiede un alto livello di esperienza nel team IT aziendale. I requisiti e le esigenze possono cambiare di volta in volta, sarebbe pertanto impossibile contare su qualcuno che non è esperto nel campo per decidere quando utilizzare una soluzione piuttosto che l’altra per un nuovo progetto.

I vantaggi del Cloud Ibrido:

  • I vantaggi del Cloud Pubblico e del Cloud Privato

Gli svantaggi del Cloud Ibrido:

  • Richiede un alto livello di competenze

In conclusione si può affermare che il cloud ibrido è sicuramente la migliore soluzione che combina tutti i vantaggi delle due precedenti, ma allo stesso tempo richiede un alto livello di competenze in azienda, al fine di mantenere e gestire le esigenze attuali e future.

Se siete interessati ad avere ulteriori informazioni sul Cloud Ibrido date un’occhiata alle soluzioni Cloud di CriticalCase o contattateci tramite il modulo sottostante. Uno dei nostri esperti vi aiuterà a trovare la soluzione giusta per il vostro bisogno.

 
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CLOUD PRIVATO

CLOUD PRIVATO

Oggi parliamo del secondo tipo di Cloud: il Cloud Privato.

Un cloud privato è un tipo di cloud computing in grado di offrire vantaggi simili al Cloud Pubblico, ma attraverso un’architettura proprietaria. A differenza del Cloud pubblico, che fornisce servizi a più organizzazioni, un Cloud Privato è dedicato ad una singola organizzazione. Di conseguenza, il cloud privato è meglio per le aziende che richiedono un controllo diretto sui loro ambienti.

 

Cloud Computing: Cloud Privato

Tipologia di cloud computing: Cloud privato

Un cloud privato offre gli stessi vantaggi di base del cloud pubblico. Questi includono il self-service, scalabilità, multi-tenancy e la capacità di cambiare le risorse di calcolo on-demand. Naturalmente è possibile utilizzare gli strumenti per monitorare l’utilizzo di calcolo, ma in questo scenario specifico viene di solito utilizzato per ragioni contabili più che per fatturazione dato che di solito l’hardware è già di proprietà della società.

Di solito, se viene adottato un cloud privato, la società è responsabile della gestione, di conseguenza le implementazioni del private cloud richiedono lo stesso personale, gestione, manutenzione e spese di capitale rispetto ad un tradizionale data center di proprietà. Ci sono comunque molti fornitori di servizi che offrono una soluzione Private Cloud occupandosi anche della manutenzione dello stesso.

Se il Cloud è ospitato nel data center della società, il provider in realtà effettua solo l’outsourcing delle risorse umane necessarie per gestirlo, mentre se mantiene l’hardware e fornisce solo l’accesso al cliente, è importante assicurarsi che venga effettivamente fornito dell’hardware dedicato. Ancora una volta è molto importante controllare i termini e le condizioni del contratto che si firma con il proprio fornitore.

Supponendo che la posizione fisica del cloud potrebbe essere o non essere nel datacenter privato, la differenza principale rispetto al Public Cloud è il livello di sicurezza. Il cloud privato è solitamente ospitato dietro un firewall, anche se accessibile da Internet, al fine di ridurre al minimo i problemi di sicurezza che alcune organizzazioni potrebbero avere. Il Cloud privato dà inoltre alle aziende il controllo diretto ai propri dati. Si lavora con stessi principi di un cloud pubblico, ma solo la vostra organizzazione ha accesso ad esso alle risorse. Il vantaggio principale nella scelta di un cloud privato è il maggiore livello di sicurezza offerto che lo rende ideale per gli utenti business che hanno bisogno di memorizzare dati sensibili. Un buon esempio è una società che si occupa di informazioni finanziarie, come ad esempio una banca, che è tenuti per legge a usare memoria interna sicura per memorizzare l’informazione dei consumatori.

D’altra parte, gli aspetti negativi di un Private Cloud ​​sono un costo iniziale più alto, anche se a lungo termine, molti imprenditori trovano che questo si autocompensi. Un altro aspetto che va considerato è che è più difficile accedere ai dati contenuti in un cloud privato da postazioni remote a causa delle misure di sicurezza aumentate e potrebbe essere necessario sviluppare applicazioni proprietarie e software per consentire agli’utenti di utilizzare le risorse cloud in quanto quelli pubblici non potrebbero sempre essere abbastanza sicuro.

I vantaggi del Cloud Privato:

  • Scalabilità
  • Maggiore affidabilità
  • Maggiore sicurezza
  • Maggiore controllo sui dati

Gli svantaggi del Cloud Privato:

  • Costo iniziale più alto
  • Maggiore difficoltà ad accedere ai dati

In conclusione possiamo dire che il costo iniziale della creazione di servizi cloud privati ​​può rivelarsi proibitivo per le piccole imprese, anche se con un uso a lungo termine questo si dovrebbe uniformare. La decisione dipende in realtà dalla natura del business. In alcuni casi potrebbe essere obbligatorio per il vostro business adottare questo tipo di cloud computing, ma se anche non lo fosse, il nostro consiglio è quello di considerare sempre molto bene quanto sia importante che il dato si memorizzi nel Cloud.

Se ritenete che le vostre esigenze siano a metà tra queste due soluzioni, non perdetevi il nostro prossimo articolo. Parleremo dell’Hybrid Cloud.

Se siete interessati ad avere ulteriori informazioni sul Cloud Privato date un’occhiata alle soluzioni Cloud di CriticalCase o contattateci tramite il modulo sottostante. Uno dei nostri esperti vi aiuterà a trovare la soluzione giusta per il vostro bisogno.

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