Servizio di hosting a regola d'arte: come riconoscerlo

Servizio di hosting

Esclusa in partenza la scelta di un servizio di hosting gratuito, quando si parla di un contesto aziendale l’attenzione deve essere rivolta a cercare la proposta migliore. Naturalmente, il riferimento non è da intendersi solo in senso economico, quanto invece prima di tutto alle funzionalità e alle garanzie offerte.

Al contrario, seguendo questi principi di base, quasi sicuramente la decisione finale non ricadrà sul preventivo più vantaggioso. In gioco ci sono infatti interessi ben più importanti. Al sito Web e ai relativi servizi è infatti strettamente correlata buona parte dell’immagine aziendale. Una scelta superficiale o orientata solo alla spesa, alla fine si tradurrà in danni ben più consistenti.

Servizio di hosting, i 3 requisiti fondamentali

Iniziando da una fase di analisi introduttiva, un servizio di hosting si può valutare da tre elementi fondamentali.

Prima di tutto, la velocità. Per quanto scontata, bisogna essere sicuri che il provider sia in grado di supportare anche le pagine più complesse e i picchi di accesso, almeno entro i limiti indicati dal contratto. La lentezza di un sito Web è tra i primi e più importanti criteri di giudizio per un utente. La stessa Google la considera uno dei parametri per la valutazione, con relativa penalizzazione nelle ricerche.

Secondo una ricerca Google/SOASTA, ad esempio, nella navigazione da mobile basta anche un ritardo compreso tra uno e tre secondi per aumentare del 32% il tasso di abbandono. Per arrivare a un incremento del 123% delle potenziali perdite se l’attesa si prolunga fino a dieci secondi.

Fig. 1 – Find Out How You Stack Up to New Industry Benchmarks for Mobile Page Speed

Fonte: Source: Google/SOASTA Research.

Il secondo aspetto è proprio il tipo di server messo a disposizione. Fisico o virtuale, dedicato o condiviso, è fondamentale possa rivelarsi flessibile quanto serve. Dove il rischio di sovraccarico è elevato o dove la complessità è tale da mettere a rischio il tempo di risposta, una soluzione dedicata è preferibile. Altrimenti, non c’è ragione di trascurare le altre opzioni.

Infine, un server, qualunque sia, deve naturalmente rivelarsi affidabile. Oltre in riferimento alle prestazioni, anche per quanto riguarda i fattori esterni. A partire dalla reputazione del provider, garanzia di durata nella disponibilità del servizio e negli aggiornamenti alle nuove tecnologie. Senza dimenticare tutto quanto riguarda l’assistenza, con interventi tempestivi in caso di problemi e all’occorrenza la possibilità di contattare personale qualificato e preparato. 

Servizio di hosting e cyber sicurezza: cosa aspettarsi

Un discorso a parte merita un aspetto trasversale e ormai imprescindibile in ogni decisione riguardante l’infrastruttura IT: la sicurezza. Quando si parla di un servizio di hosting, aspetti come backup, in più versioni, e ripristino non devono neppure essere in discussione e inclusi nel servizio di base.

È importante però, guardare anche ad altri aspetti, quelli indipendenti da errori o imprevisti. Gli attacchi a un sito sono ormai la regola ed è necessario attrezzarsi in modo adeguato a difendere il proprio patrimonio informativo, ma anche la propria reputazione, se non addirittura i profitti in caso di e-commerce.

Un provider deve essere in grado di aiutare a contrastare prima di tutto i sempre più frequenti attacchi DDoS. Per esempio, sfruttando una rete globale di server utili a mitigare anche gli hacker più organizzati. Ancora meglio, con un apparato di monitoraggio rivolto alla prevenzione.

Più in generale, è importante avere garanzie sulle applicazioni, attraverso una piena visibilità sugli attacchi, con aggiornamenti sul traffico in tempo reale per mantenere la percentuale più ridotta possibile di falsi positivi e negativi. Bisogna poter contare su strumenti e competenze attraverso le quali seguire e proteggere anche operazioni particolari come la fase di migrazione in cloud.

A chi saranno affidati i propri dati è lecito richiedere un approccio globale e sinergico, in grado di seguire processi, persone e le relative modalità di interazione, per analizzare, scoprire, prevenire e fronteggiare potenziali minacce.

Servizio di hosting, come trovare la soluzione su misura

Messi a fuoco questi aspetti più generici, si può passare a guardare le esigenze più personalizzate. A partire dalla piattaforma utilizzata. Si tratti di WordPress, Joomla, Drupal o altro ancora, l’importante innanzitutto è che sia supportata dal provider, insieme al relativo strumento di database. Oltre alla disponibilità, vanno valutate le condizioni d’uso, con canone, modalità di accesso, integrazioni o modifiche, da eseguire il più possibile in autonomia.

Inoltre, fondamentale è lo spazio a disposizione. Oltre a stimare la dimensione iniziale, spesso predefinita, è importante capire da subito le ripercussioni in termini economici di un aumento, così come il tempo di attivazione. Può essere utile al riguardo la possibilità di ricevere avvisi al raggiungimento di una certa soglia, se non addirittura la scalabilità automatica, secondo condizioni concordate.

In ogni caso, è utile stimare alcuni parametri importanti nell’economia complessiva sia delle prestazioni sia dei costi. A seconda del tipo di sito in progetto, dalla semplice vetrina fino a un Web molto strutturato e interattivo, con eventuale e-commerce, le esigenze saranno naturalmente diverse. Così come l’utilizzo di servizi esterni, o semplicemente quelli collegati ad altri sistemi aziendali. Per esempio, un gestionale. Più si prevede di integrarne, maggiori sono i potenziali impatti sulle prestazioni. Da valutare nei limiti del possibile anche con strumenti di simulazione o analisi delle prestazioni.

Infine, bisogna essere in grado di valutare il numero dei potenziali visitatori. Il relativo impatto sarà naturalmente direttamene proporzionale al volume di traffico prodotto. Oltre alla quantità di accessi unici, è da valutare in questo caso anche la durata media delle visite e il numero di pagine attraversate.

Per i più attenti, ci sono poi alcuni aspetti solo all’apparenza secondari. Per esempio, la posizione fisica del data center. A prescindere dalle questioni legali o di conformità, può essere rilevante al fine delle prestazioni. Anche se per la singola operazione, la differenza può essere nell’ordine delle frazioni di secondo, dal punto di vista di un sito Web considerato nel suo insieme, alla fine la differenza più essere sensibile.

In alcuni casi, inoltre, si ha bisogno di una configurazione particolare, non prevista dai contratti standard del provider, o di librerie specifiche, non fornite di serie. Oppure, si prevede un largo uso di connessioni in VPN. Sono solo alcune delle considerazioni per le quali un canone all’apparenza conveniente, nel tempo rischia di rivelarsi più oneroso del previsto.

Tutte queste operazioni devono inoltre tenere presente il punto di vista dell’utente, soprattutto per le connessioni da smartphone. Come risulta infatti da una ricerca di HR Solutions – Digital Coach riportata da Statista, il principale fattore di valutazione per un sito Web in Italia è proprio l’ottimizzazione per gli utenti mobile, ancora più della user experience intesa in senso generale.

Anche in fase operativa, il ruolo del provider non può essere passivo. E non si parla solo di assistenza in caso di problemi. È utile avere a disposizione tutti gli strumenti necessari a tenere sotto controllo le prestazioni e a individuare i problemi per tempo. Meglio ancora, riconoscendo i sintomi e permettendo così di intervenire prima di produrre impatti visibili agli utenti.

Per quanto scontata, è sempre utile ribadire come la strategia migliore non guardi solo al prezzo. Come dimostrato, sono tanti gli aspetti da tenere in considerazione, ai quali aggiungerne altri legati alla specifica realtà. Per questo, è importante poter contare su dei consulenti prima ancora di semplici venditori. Un provider pronto ad ascoltare, a studiare insieme esigenze e fattori distintivi, alla fine si rivelerà più prezioso di una semplice quotazione.

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